Table 1
Synoptical overview: comparison of the libretti, Act I Scene 7 from Siroe 1733 and 1763
| (1733) SCENA VII | (1763) SCENA VII |
|---|---|
| Laodice, e poi Medarse. LAODICE E tolerar potrei così acerbo disprezzo. MEDARSE Sventurata Laodice quanto mi fai pietà. Siroe è un ingrato. LAODICE (Oh Dio tutto ascolto) che parli ò Prence[?] MEDARSE Eh non celarti à me, ti son amico, e del Germano altero l'ingiustizia detesto. Una donzella leggiadra qual tù sei che mill'alme innamora importuna chiamar perche l'adora! Tanto non soffrirebbe la più deforme, e vile femina della Persia. LAODICE Ed io lo soffro, ne posso vendicarmi. [...] MEDARSE (In questo sdegno veggo un nuovo soccorso al mio disegno). | Laodice. LAODICE E tollerar potrei così acerbo disprezzo? Ah non sia vero. Si vendichi l'offesa: ei non trionfi del mio rossor; mille nemici a un punto contro gli desterò: farò che il Padre nell'affetto, nel regno lo creda suo rivai: farò, che tutte, Arasse, il mio Germano, a Medarse in aita offre le schiere. E se non godo appieno, non sarò sola a sospirare almeno. |
Table 2
Synoptical overview: comparison of the libretti, Act I Scene 8 from Siroe 1733 and 1763
| (1733) SCENA VIII | (1763) SCENA VIII |
|---|---|
| Laodice, e Arasse. ARASSE Di te german [sic!]in traccia sollecito io ne Vengo, il Rè sdegnato vuol Medarse sul Trono. Tù dell'ingiusto Padre svolgi se puoi lo sdegno, ed in Siroe un eroe conserva al Regno. LAODICE Siroe un'eroe! t'inganni: hà un alma in seno stoltamente feroce, un Cor superbo che solo è di se stesso insano ammirator ch'altri non Cura, e che tutto in tributo il Mondo al suo valor Crede dovuto. ARASSE Che insolita favella! e credi... LAODICE E credo necessaria per noi la sua rovina. La caduta è vicina, non t'opporre alla sorte. ARASSE E chi mai fece così cangiar Laodice? LAODICE Penetrar quest'Arcano à te non lice. ARASSE Condannerà Ciascuno il tuo genio volubile, e leggiero. LAODICE Costanza è spesso il Variar pensiero. | Arasse e detta. ARASSE Di te, Germana, in traccia sollecito io ne vengo. LAODICE Ed opportuno giungi per me. ARASSE Ascolta. Cosroe di sdegno acceso vuol Medarse sul trono: il cenno è dato del solenne apparato: il popol freme, mormorano le squadre. Tu dell'ingiusto Padre svolgi, se puoi, lo sdegno, ed in Siroe un Eroe conserva al regno. LAODICE Siroe un Eroe? T'inganni: ha un'alma in seno stoltamente feroce, un cor superbo, che solo è di se stesso insano ammirator, ch'altri non cura, e che tutto in tributo il mondo al suo valor crede dovuto. ARASSE Che insolita favella! E credi... LAODICE E credo necessaria per noi la sua rovina. La caduta è vicina, non t'opporre alla sorte. ARASSE E chi mai fece così cangiar Laodice? LAODICE Penetrar questo arcano a te non lice. ARASSE Condannerà ciascuno il tuo genio volubile e leggiero. LAODICE Costanza è spesso il variar pensiero. |

Figure 1
Hasse's autograph of Siroe 1763 (I-Mc Part. Tr. ms. 178), fols 29r-30r: beginning of Scene 7 Act I (recitativo accompagnato ‘E tollerar potrei’ and the crossed-out beginning of the secco version)

Figure 2
Siroe 1763, autograph manuscript (I-Mc Part. Tr. ms. 178): folio structure of the quire which contains Scene 7 of Act I. The location of crossed-out bars has been marked in red

Figure 3
Incipits of the vocal part from two versions of Laodice's aria ‘O placido il mare’ from Siroe 1733 and 1763

Figure 4
The record of Elisabeth Teyber with a list of her affiliations in the Pasticcio database

Figure 5
The record of Elisabeth Teyber in the Pasticcio database: affiliation (organisation) with the date, work title, and role

Figure 6
The ‘work’ record of Siroe 1763 in the Pasticcio database

Figure 7
The Dresden cast list from the Pasticcio database record of Siroe 1763

Figure 8
Social relations from the Pasticcio database on the example of Elisabeth Teyber